La mostra
Introduzione di Roberto Manini
EQUILIBRISMO
Chi si interessa di progettazione ha sposato la linearità , la perpendicolarità di certe rette, l’allineamento di certe facciate, la complanarietà di certi piani. La strada è il palcoscenico di creazioni a volte stupefacenti , in accordo con i vincoli delle leggi, della fisica e della committenza.
Chi si interessa di progettazione, a volte, ormai ne abbiamo la prova, guarda il bianco di una tela con desiderio di liberazione e sogna.
L’attimo seguente al posizionamento della tela sul cavalletto è il regno della fantasia: paesaggi, colline, donne sdraiate, volti umani, nature morte e via fino all’astrattismo, all’informale, alla negazione totale della realtà.
Una tela si guarda con gli occhi della fantasia.
“Libera l’arte” è il palcoscenico di tante ore serali, dei fine settimana, di tanto tempo sottratto, a volte, alla progettazione.
Ecco allora che oltre cento progettisti, di tutta Italia, presentano in mostra la prova tangibile di un’armonia interiore, di un perfetto equilibrio tra due mondi a cui appartengono.
E’ affascinante pensare che quando questo equilibrismo vacilla e la fantasia d’artista irrompe nella tavola progettuale si consegnano all’umanità costruzioni di mirabile bellezza.
Roberto Manini
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